Magazzino automatizzato in farmacia, conviene?

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l digitale sta rivoluzionando il volto dell’economia al punto che diventa sempre più difficile tracciare linee di confine tra mondo fisico e tecnologico. Stiamo attraversando la cosiddetta Quarta Rivoluzione Industriale, definita anche Industria 4.0, che si basa sull’integrazione delle nuove tecnologie nei diversi processi produttivi. Stampanti 3D, big data, smart manufacturing, open data, cloud computing e robotica sono soltanto alcune delle innovazioni che stanno contribuendo a ridisegnare il modo di fare impresa.

Nel dicembre 2016, l’amministrazione Obama ha stimato che l’automazione legata all’introduzione di veicoli a guida autonoma, potrebbe rimpiazzare quasi 3,1 milioni di lavoratori.
Il McKinsey Global Institute invece sostiene che meno del 5 per cento dei posti di lavoro sarà totalmente automatizzabile, ma che molte mansioni saranno tuttavia soggette a un’automatizzazione parziale e necessiteranno di manodopera qualificata.
Come vedete nemmeno due entità di questo calibro hanno la stessa visione sul futuro dell’automazione. Ma allora come districarsi in un tale mare magnum quando si deve decidere se automatizzare o meno la propria farmacia?
Per quanto riguarda l’aspetto sociale ci sentiamo ottimisti. Dieci anni fa non esistevano neanche molte fra le figure più richieste oggi dal mondo del lavoro e questa tendenza non può che proseguire. Secondo una stima citata dal WEF, il 65% dei bambini che stanno per iniziare la prima elementare è destinato a occupare posti di lavoro che oggi non esistono. Se poi torniamo indietro fra il 1850 e il 1910, vediamo che la macchina a vapore, ad esempio, ha stimolato una crescita della produttività pari allo 0,3%.

Ma la farmacia in tutto ciò come dovrebbe comportarsi?

Un’analisi delle tendenze globali da parte di BCC Research ha rilevato che il mercato globale dell’automazione della farmacia è passato da $ 2,1 miliardi nel 2006 a $ 3,6 miliardi nel 2012.
L’automazione a 360 gradi quindi (la cosiddetta automazione “end-to-end”) è la chiave per gestire ambienti eterogenei complessi al fine di ottenere migliori risultati nel business e mettere i dipendenti nelle condizioni di impiegare meglio il loro tempo e dedicarsi a compiti più strategici.
Se pensiamo che i primi sistemi di automazione delle farmacie inizialmente erano destinati alle farmacie ad alto volume, e che solo in un secondo momento ci si è accorti dell’importanza della bassa rotazione, della gestione degli scaduti e dell’ottimizzazione dello spazio. Ci si rende facilmente conto che il panorama è ora radicalmente cambiato, l’automazione non più vista solo come sistema di immagazzinamento, ma vero e proprio supporto di vendita e di gestione del magazzino.

In conclusione quindi non ce la sentiamo di consigliare l’automazione a ogni singola farmacia, riteniamo invece che richieda un corposo approfondimento e un’analisi dettagliata fatta da professionisti.
La farmacia non è automazione, ma può crescere enormemente grazie a essa.

Un robot non può recare danno agli esseri umani, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, gli esseri umani ricevano danno.
Isaac Asimov

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